Joan Castèths ha l’accento occitano ma lavora per lo stato centralista francese

Comunicato · 21.09.2020

(c) Célia Consolini (Flickr)
(c) Célia Consolini (Flickr)

Il primo ministro dello stato francese, Joan Castèths (Jean Castex), di recente nomina, è un occitano di Guascogna. È un catalano di adozione ed è anche sindaco di Prada de Conflent, in Catalogna.

 

C’è da sperare in una sua attitudine positiva verso l’occitano e il catalano. Effettivamente, in quanto sindaco di Prada, ha preso una posizione favorabile al catalano.

 

Tuttavia lo stato francese, dalla 3a Repubblica in poi, mantiene un politica costante di ostilità verso le lingue minoritarie, in oscillazione tra repressione aperta e tolleranza precaria.

 

Anche se Joan Castèths è a favore del catalano come eletto catalano locale, non abbiamo alcuna garanzia che farà cose simili sulla scala dell’“Esagono” francese, ora che è diventato il primo ministro di un degli stati più centralizzati d’Europa.

 

Nel passato, avemmo l’esempio di Maurici Faure (Maurice Faure), teoricamente un difensore dell’occitano, che non fece niente per salvare l’occitano quando fu ministro della pubblica istruzione nel 1910 e nel 1911.

 

Vediamo anche un esempio più recente. Cristòu Castaner (Christophe Castaner) era sindaco di Forcalchieri in Provenza: difese in maniera chiara la nostra lingua occitana negli anni 2010. Tuttavia, quando Cristòu Castaner era ministro degli interni con Macron, dal 2018 al 2020, non alzò mai la voce contro gli attacchi frontali contro l’occitano portati dal suo collega di governo, il ministro dell’istruzione Jean-Michel Blanquer.

 

Oggi, Joan Castèths ed Emmanuel Macron comandano un governo francese modificato, ma il ministro Blanquer rimane lì e l’occitano continua a essere eliminato dalla scuola.

 

Notiamo che Joan Castèths si è messo al servizio del presidente Macron che difende una concezione arcaica del mito nazionale francese.

 

Ci preoccupa che Joan Castèths provenga dall’infausta Scuola Nazionale d’Amministrazione (ENA), la cui funzione è di perpetuare lo “stato profondo” (deep state) in Francia.

 

Le opportunità per un dialogo costruttivo con un nuovo politico non dovrebbero mai essere rifiutate. Tuttavia, le nostre possibilità di successo sono basse con Joan Castèths. Anche se è un occitano consapevole delle sue origini guascone, anche se è un sindaco catalano, restiamo ben consapevoli che Joan Castèths dedica la sua vita, in via prioritaria, al servizio della Francia.

 

Precisazione importante sull’accento occitano di Joan Castèths

 

Joan Castèths, quando parla francese, ha un accento occitano che ha scatenato il sarcasmo antioccitano totalmente scandaloso sulle reti sociali. Ma a quanto pare, questo non incoraggia Joan Castèths a difendere l’occitano.

 

ASSEMBLADA OCCITANA

 

 

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